Chi Siamo

Origini

Il CRESM (Centro di Ricerche Economiche e Sociali per il Meridione) è stato fondato nel 1973 a Palermo da Lorenzo Barbera insieme ad un gruppo di agenti di sviluppo, esperti e volontari che avevano lavorato negli anni ‘60 con il Centro Studi per la Piena Occupazione nella SIcilia Occidentale di Danilo Dolci, figura complessa di maieuta, attivista per la pace e i diritti umani che dedicò la sua vita al miglioramento delle condizioni di vita nella Sicilia Occidentale (dagli anni ‘50 fino ai primi anni ‘70), alla presa di coscienza popolare sulle condizioni del sottosviluppo, e all’uso della Disobbedienza Civile come mezzo per affermare diritti umani e costituzionali.

La storia dei fondatori del CRESM è profondamente collegata alla Valle del Belìce, in cui, condussero, fra il 1962 e il 1967, uno dei primi esperimenti nazionali di pianificazione dello sviluppo da basso. Protagonista principale di questa esperienza fu Lorenzo Barbera, all’epoca principale collaboratore di Danilo Dolci,

 

Oggi

Il CRESM è una organizzazione no profit (Cooperativa Sociale), con sede in SIcilia con una esperienza pluridecennale nell’ambito della Pianificazione dello Sviluppo Locale e Rurale, nella Rigenerazione di Comunità, nell’Immigrazione e nell’Inclusione Sociale.  Le nostre attività sono rivolte principalmente alle comunità rurali (agricoltori, piccoli imprenditori, famiglie e giovani), a  gruppi vulnerabili (disoccupati, immigrati, detenuti, disabili) sia in Italia che nel Mediterraneo. Nei grandi contesti urbani (es. Palermo) la nostra attività è principalmente rivolta ai giovani, alle scuole e alle comunità immigrate.

 

In cosa crediamo

Crediamo in un mondo multicentrico fatto di territori locali, regioni, paesi e organizzazioni internazionali impegnati a costruire un mondo responsabile e solidale, dove siano valorizzate le identità e le risorse locali, ma dove la “contaminazione” con altre culture sia considerata una possibile ricchezza per tutti, dove le relazioni internazionali non siano dominate dai più forti, ma dalla cooperazione e da scambi equi e dove non abbia più cittadinanza la prepotenza di singoli, di gruppi o di Stati e dove ognuno e ogni gruppo sia libero di poter dare il proprio contributo per un mondo migliore.

 

Dove siamo

  • A Gibellina (Sede Principale) ci occupiamo di principalmente di progettazione e amministrazione delle nostre attività e della gestione dell’attività formativa (in aula e a distanza). Nella nostra sede abbiamo realizzato anche il Belice/EpiCentro della Memoria Viva (un sorta di museo che celebra la Rigenerazione della Comunità del Belice, dopo il terremoto del 1968).  A Gibellina hanno sede anche gran parte delle attività collegate al nostro Festival annuale “Visioni Notturne Sostenibili”, dedicato ai documentari di carattere sociale.
  • A Palermo dove, nel nostro spazio condiviso delle Comunità Urbane Solidali,  promuoviamo diverse iniziative sociali e culturali con le scuole e le comunità immigrate e dove ospitiamo un piccolo numero di richiedenti asilo (nell’ambito del Progetto SPRAR di Palermo). Sempre a Palermo stiamo per avviare una importante iniziativa sociale e imprenditoriale (Nuove Officine alla Zisa).
  • A Castelvetrano dove stiamo realizzando una Fattoria biologica su un terreno confiscato alla mafia (Fattoria VitAttiva Bio), in collaborazione con varie realtà locali e con il supporto di Fondazione con il Sud, Fondo Sviluppo, CoopFond e l’8×1000 della Tavola Valdese. A Castelvetrano abbiamo anche la sede del nostro Sportello Kore attraverso il quale promuoviamo attività di mediazione e supporto alle vittime di violenza.

 

Il nostro lavoro in Sicilia

Viviamo e lavoriamo, perlopiù, in Sicilia. Una terra stupenda con una tradizione ancestrale di ospitalità e di sincretismo di culture, dove il razzismo non è mai stato un problema. Una terra piena di risorse e contraddizioni, purtroppo ancora condizionata, nel suo percorso di sviluppo, da troppi ostacoli sia interni (dal controllo mafioso su diversi settori dell’economia, all’inefficienza di gran parte della Amministrazione Pubblica), che esterni (le decisioni internazionali che vogliono la Sicilia soprattutto come punta avanzata del dispositivo militare NATO).

Il nostro lavoro, in queste condizioni (e avendo scelto di non accettare condizionamenti politici o religiosi) comporta che, perfino obiettivi basilari, si possano ottenere solo con un paziente e costante impegno (che talvolta sembra somigliare alla Fatica di Sisifo). Accanto a questo ci interessa sottolineare e sostenere, con i nostri limiti, i molteplici segnali di cambiamento culturale che sono in atto in Sicilia, anche nelle più piccole comunità locali. Segnali che arrivano soprattutto dalle nuove generazioni, da piccoli gruppi associati oltre che dalle comunità immigrate e che potranno dare un prezioso contributo allo sviluppo sociale ed economico di questa Regione.

 

Numeri:

  • N. soci del CRESM (Assemblea): 23
  • Membri del CdA: 5
  • N. di collaboratori (in media ): 3 amministrativi, 5 coordinatori, 18 collaboratori
  • Media dei ricavi negli ultimi 5 anni (2011-2015): 743.000 €
  • N. di giovani agricoltori coinvolti nei nostri corsi di formazione negli ultimi 8 anni  > 1000
  • Media annuale di visitatori nel nostro Belìce/EpiCentro della Memoria Viva: 4.500
  • N. complessivo di richiedenti asilo ospitati nel periodo  2014-2016: 43
  • N. di studenti formati con il metodo della Mediazione fra Pari (2014-2016) > 600
  • N. di insegnanti formati sul tema della mediazione scolastica (2014-2016) > 250